Immagine Certificazione energetica

AMCERT è una divisione dello Studio Giovanni Marconi Architetto che si occupa delle certificazioni energetiche

Elenco regionale certificatori energetici accreditati presso la Regione Lombardia

Elenco regionale certificatori energetici accreditati presso la Regione Liguria

L’attestato di certificazione energetica (ACE), previsto dalla Direttiva europea 2002/91/CE, recepito a livello nazionale dalla D.Lgs 192/05 e s.m.i., è il documento sintetico attestante i risultati dell'indagine energetica compiuta sul sistema edificio-impianto.

La Regione Lombardia, grazie alla clausola di cedevolezza, ha legiferato in materia di risparmio energetico, recependo le norme nazionali ed europee. Attraverso la DGR VIII/8745 si definisce l’attestato di certificazione energetica come il “documento redatto nel rispetto delle norme contenute nel presente provvedimento, attestante la prestazione energetica ed alcuni parametri energetici caratteristici del sistema edificio-impianto. Nell’attestato sono indicate le prestazione energetiche dell’edificio, la classe energetica dello stesso, in funzione dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale o riscaldamento e in funzione dell’indice di prestazione termica per la climatizzazione estiva o il raffrescamento, oltre a possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche dell’edificio-impianto. Gli usi di energia riportati sull’attestato di certificazione , in termini di indici prestazionali, riguardano la climatizzazione invernale, la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione estiva, l’illuminazione per destinazioni d’uso non residenziali e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili; è indicata la stima delle emissioni di gas serra. Tale documento deve essere redatto e asseverato da un professionista accreditato nell’elenco dei soggetti certificatori di Regione Lombardia e timbrato per accettazione dal Comune di competenza.

L’attestato ha una validità di 10 anni e si deve rinnovare ogni qual volta il sistema edificio-impianto viene modificato. Il suo scopo è quello di rappresentare sinteticamente e in conformità a quanto richiesto dal legislatore, la prestazione energetica dell'edificio con lo scopo di informare il consumatore sul fabbisogno energetico dell'alloggio e di conseguenza avere la percezione di quali potranno essere i costi di gestione connessi al riscaldamento ed al raffrescamento.

Gli obiettivi della certificazione energetica degli edifici si possono quindi riassumere nel:

• definire un indicatore del consumo energetico dell’edificio nell’interesse dell’utente (classificazione) per collegare il valore dell’edificio nel mercato immobiliare al suo consumo energetico;

• rendere più trasparenti i rapporti con i fornitori di energia e di servizi energetici;

• identificare gli edifici che necessitano di interventi di efficienza più approfonditi, ed indicare i possibili interventi migliorativi nella finalità del risparmio energetico.

ALCUNE CONSIDERAZIONI

L’attestato di certificazione energetica diventa uno strumento utile per il mercato immobiliare, per i proprietari di immobili e per chi intende comprare o affittare un immobile. Migliora la trasparenza del mercato immobiliare fornendo agli acquirenti ed ai locatari di immobili un'informazione oggettiva e trasparente delle caratteristiche (e delle spese) energetiche dell’immobile. Informa e rende coscienti i proprietari degli immobili del costo energetico legato alla conduzione del proprio “sistema edilizio” in modo da incoraggiare interventi migliorativi dell’efficienza energetica della propria abitazione.

L’attestato consente agli interessati di pretendere dal fornitore (venditore) di un immobile informazioni affidabili sui costi di conduzione. L’acquirente deve poter valutare se gli conviene o no spendere di più per un prodotto migliore dal punto di vista della gestione e manutenzione. I proprietari che apportano miglioramenti energetici importanti ma poco visibili, come isolamenti di muri, tetti, etc., possono veder riconosciuti i loro investimenti.

Il valore positivo della certificazione energetica

La certificazione energetica e la filiera legata al risparmio energetico in generale, nasce dalle condizioni problematiche in cui ci troviamo ora dovendo affrontare, problemi economici come l’ aumento dei costi del combustibile, problemi politici per la dipendenza energetica da altri paesi, problemi ambientali con l’obbiettivo prefissato di rispettare il protocollo di Kyoto.

In un futuro prossimo gli edifici, ma anche i singoli appartamenti, saranno certificati e le informazioni relative alla qualità energetica saranno accessibili a tutti i cittadini: ognuno potrà verificare in tempo reale la “bontà” dell’edificio che sta acquistando o che prende in affitto. La direzione a livello europeo va aldilà della semplice efficienza energetica, l’obbiettivo prossimo è quello di rendere ciascun edificio autosufficiente.

Il mercato delle costruzioni apparentemente sembra avere poca propensione all’innovazione, ma nella realtà, sulla scia della fervente legislazione nazionale e regionale in materia e delle relative risposte regionali, molto costruttori, da tempo, hanno orientato le loro scelte verso edifici di qualità, di classe B o sempre più spesso di classe A. Questo perché i clienti, grazie anche allo strumento dell’attestato di certificazione energetica, sono diventati più consapevoli e sensibili rispetto all’aspetto gestionale dell’edificio, soprattutto nel lungo periodo. Valutare i maggiori investimenti considerando i costi di gestione all’interno di una logica di mercato che premia l’efficienza. Un minor costo gestionale può essere trasferito in un maggiore valore di mercato.

Risulta quindi un documento importante data la sua specificità e potrebbe con il tempo modificare in positivo il mercato immobiliare dando all’utente finale un ulteriore utile strumento di valutazione al fine di acquistare un immobile, o se già proprietario permettergli di capire dove andare ad intervenire per migliorare le prestazioni energetiche e di conseguenza risparmiare sui costi di gestione, ed incidere sul comfort abitativo.