Immagine Certificazione energetica

AMCERT è una divisione dello Studio Giovanni Marconi Architetto che si occupa delle certificazioni energetiche

Elenco regionale certificatori energetici accreditati presso la Regione Lombardia

Elenco regionale certificatori energetici accreditati presso la Regione Liguria

È OBBLIGATORIO PRODURRE IL CERTIFICATO ENERGETICO DA PARTE DEL SOGGETTO ABILITATO NEI SEGUENTI CASI:

Dal 1° settembre 2007:

• edifici di nuova costruzione, interventi di demolizione e ricostruzione in ristrutturazione, ristrutturazioni edilizie superiori al 25 %, recupero dei sottotetti a fini abitativi e ampliamenti volumetrici superiori al 20%;

• per tutti gli edifici, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell'intero che avvenga mediante la cessione di tutte le unità immobiliari che lo compongono effettuata con un unico contratto;

• a decorrere dal 1° settembre 2007 ed entro il 1° luglio 2010, nel caso di edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico, la cui superficie utile superi i 1000 m2;

• per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura, sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità degli utenti, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio o degli impianti.

Dal 1° gennaio 2008:

• contratti Servizio Energia e Servizio Energia “Plus”, nuovi o rinnovati, relativi ad edifici pubblici o privati;

• provvedimenti giudiziali portanti trasferimenti immobiliari resi nell’ambito di procedure esecutive individuali e di vendite conseguenti a procedure concorsuali purché le stesse si siano aperte, rispettivamente, con pignoramenti trascritti ovvero con provvedimenti pronunciati a decorrere dal 1° gennaio 2008 e purché le stesse abbiano ad oggetto edifici per i quali ricorrono gli obblighi di allegazione di cui alle fattispecie considerate dal punto 9 della DGR VIII/8745. Il tribunale di Varese ha dichiarato incostituzionale la norma in cui la Regione Lombardia con il D.G.R. n.VIII/8745 istituisce l'obbligo di allegare l'Attestato di Certificazione Energetica al decreto di trasferimento di immobili nelle procedure esecutive individuali e di vendite relative a concorsi.

Dalla data di entrata in vigore della DGR VIII/8745:

• contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici, o nei quali figura comunque come committente un Soggetto pubblico.

Dal 1° luglio 2009:

• trasferimento a titolo oneroso delle singole unità immobiliari.

Dal 1° luglio 2010:

• contratti di locazione, di locazione finanziaria e di affitto di azienda comprensivo di immobili, siano essi nuovi o rinnovati, riferiti a una o più unità immobiliari.

La stessa direttiva fissa anche i casi in cui non vi è l’obbligo del certificato energetico. Sono escluse dall'applicazione del provvedimento regionale le seguenti categorie di edifici e di impianti:

• gli immobili ricadenti nell’ambito della disciplina della parte seconda e dell’articolo 136, comma 1, lettere b) e c) del Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio e gli immobili che secondo le norme dello strumento urbanistico devono essere sottoposti a solo restauro e risanamento conservativo nei casi in cui il rispetto delle prescrizioni implicherebbe un’alterazione inaccettabile del loro carattere o aspetto, con particolare riferimento ai caratteri storici o artistici;

• i fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono mantenuti a temperatura controllata o climatizzati per esigenze del processo produttivo, sono altresì esclusi i fabbricati industriali artigianali e agricoli e relative pertinenze qualora gli ambienti siano mantenuti a temperatura controllata o climatizzati utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili;

• i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 m2;

• gli impianti installati ai fini del processo produttivo realizzato nell'edificio, anche se utilizzati, in parte non preponderante, per gli usi tipici del settore civile.

• L’applicazione degli obblighi di dotazione e allegazione agli atti di trasferimento a titolo oneroso dell’attestato di certificazione energetica è esclusa per tutte le ipotesi di trasferimento a titolo oneroso di quote immobiliari indivise, nonché di autonomo trasferimento del diritto di nuda proprietà o di diritti reali parziali e nei casi di fusione, di scissione societaria e di atti divisionali. (qualificazione energetica)

• L’applicazione degli obblighi di dotazione e di allegazione agli atti di trasferimento a titolo oneroso dell’attestato di certificazione energetica è esclusa quando l’edificio, o la singola unità immobiliare in caso di autonoma rilevanza di questa, sia privo dell’impianto termico o di uno dei suoi sottosistemi necessari alla climatizzazione invernale o al riscaldamento dell’edificio.

Da sottolineare il fatto che con Decreto n°7148 del 13/07/2009 la Regione Lombardia ha voluto puntualizzare alcuni punti della DGR VIII/8745. Si precisa che la certificazione energetica sostituisce definitivamente l’attestato di qualificazione energetica che però è dovuto nei casi di trasferimento a titolo oneroso di quote immobiliari indivise, nonché autonomo trasferimento del diritto di nuda proprietà o di diritti reali parziali. Per provvedimenti giudiziari portanti trasferimenti immobiliari con trasferimento coattivo anche di singole unità immobiliare.

All’interno delle precisazioni abbiamo anche la puntualizzazione sull’attestato di certificazione energetica riferito a più unità immobiliari, riportiamo:

“L’ACE può riferirsi ad una o più unità immobiliari facenti parte di un medesimo edificio. L’ACE rappresentativo di più unità immobiliari è consentito, ai sensi del punto 10.2 della DGR, solo se queste ultime siano servite dallo stesso impianto termico, abbiano medesima destinazione d’uso e sia presente un unico proprietario. Per gli edifici per i quali è posto l’obbligo della nomina dell’amministratore, quest’ultimo può sostituire il proprietario. Pertanto, è possibile predisporre un unico ACE riferito a più unità immobiliari, facenti parte di un medesimo edificio servito dallo stesso impianto termico e caratterizzate da medesima destinazione d’uso, anche nel caso in cui tali unità immobiliari siano caratterizzate da una pluralità di soggetti proprietari purchè queste siano riconducibili al medesimo amministratore del condominio. Il presupposto dell’unicità della proprietà è rilevante con riferimento al momento temporale in cui l’ACE viene redatto e pertanto, al fine della sua validità, non è rilevante che, nel periodo di idoneità una o più unità immobiliari vengano alienate a terzi.”

LE SANZIONI PREVISTE DALLA REGIONE LOMBARDIA

Con la Legge regionale n°10 del 29 giugno 2009 la Regione Lombardia mette fine alle controversie legate ai dubbi, nati dall’abrogazione dell’allegazione del certificato energetico al rogito, che la legge per le semplificazioni n°133 aveva generato, instaurando un regime sanzionatorio. Le sanzioni amministrative, oltre a riguardare il progettista, il direttore dei lavori ed il certificatore energetico, sono pensate anche per l’alienante alla compravendita, e dal 2010 per il locatore, che non forniscono il certificato energetico. Nello specifico l’articolo 1 comma 17 quinquies recita:

“L’alienante a titolo oneroso che non ottempera all’obbligo incorre nella sanzione amministrativa da 5.000 € a 20.000€.”.

Mentre il comma 17 sexsies dispone:

“Il locatore che, a decorrere dall’1 luglio 2010, non ottempera all’obbligo incorre nella sanzione amministrativa da 2.500 € a 10.000 €.”